Cliché sulla Francia, tra mito e realtà

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Cliché sulla Francia, tra mito e realtà

Amiamo la Francia e la sua lingua: il francese è la lingua della cultura e della moda e continua ad essere molto importante dal punto di vista professionale, soprattutto per alcuni settori. Spesso però i rapporti con i nostri cugini d’oltralpe sono ancora condizionati da alcuni reciproci luoghi comuni, difficili da cancellare.

Ma ci sarà poi un fondo di verità in questi cliché? Allora vediamoli insieme, per sfatare qualche leggenda, ma anche per conoscere qualcosa di più delle tradizioni di questo splendido paese!

C’ERA UNA VOLTA … LA BAGUETTE SOTTO IL BRACCIO …

Che i francesi vadano in giro con la baguette sotto al braccio è una leggenda che circola molto, ma non corrisponde a verità. Forse è nata perchè alcuni panifici avvolgono le baguette con un foglio di carta che ne copre solo il centro. Ma questo non serve a far sì che il cliente possa comodamente portarla sotto all’ascella, bensì per permettergli di non toccare il pane con le mani!

LA MARINIÈRE: NON SOLO UNA SEMPLICE T-SHIRT A STRISCE!

Questa invece è una vera icona di stile nata in Francia: la marinière, maglia bianca a righe blu orizzontali, venne introdotta nella lista ufficiale delle tenute da marinaio della Marine nationale da un decreto del 1858. Ma è grazie a Coco Chanel se ha poi avuto fortuna in tutto il mondo: in piena Belle Époque la adattò per la moda femminile trasformandola in un capo tutt’oggi ancora molto amato. 

RANE O LUMACHE? ENTRAMBE!

E’ vero, in Francia le lumache si possono comprare anche al banco frigo del supermercato… ma non ci si deve stupire: rane e lumache sono molto diffuse anche fuori della Francia, come in Piemonte e in altre regioni del Nord Italia.

IL MISTERO DEL BIDET

Il bidet è nato in Francia nel XVIII secolo, ma, a differenza che in Italia, non si è mai diffuso nel suo paese natale. Come mai? Il motivo è da ricercarsi nella sua origine: era presente nelle case di piacere per permettere alle prostitute di lavarsi tra una prestazione e l’altra. Quindi è chiaro che nelle case perbene non fosse ben accetto.

BACI, BACI E ANCORA BACI

In Francia, come del resto anche in Italia, salutarsi con un bacio è la consuetudine. Ci sono però numerose varianti riguardanti il numero di baci (uno, due, tre o anche quattro) e il lato d’inizio, il che può a volte portare a indugi o … piccoli scontri!

“I DON’T PARLE ENGLISH MAIS ONLY FRANÇAIS”

Si dice che i francesi non parlino l’inglese, anzi, a volte si rifiutino addirittura di parlarlo. Sciovinismo o ignoranza? Forse la verità sta un po’ da entrambe le parti, ma è altrettanto vero che sempre più le nuove generazioni conoscono e parlano la lingua d’oltremanica. Anche in questo caso, proprio come accade in Italia.

SCIOVINISMO 

Lo stesso vale per lo sciovinismo, ossia quell’ammirazione incondizionata per ciò che è nazionale mista a denigrazione per tutto ciò che è straniero, di cui spesso i francesi vengono accusati. I francesi sono sicuramente orgogliosi della loro cultura, della loro cucina, dei loro vini e dei loro formaggi, di cui spesso esaltano le qualità. Ma anche in questo caso non si può generalizzare… e poi, in fondo, non sono esattamente le stesse cose di cui ci vantiamo noi italiani?

EVVIVA GLI SCIOPERI!

Merita infine un accenno a quella che non è solo una leggenda, ma un dato di fatto. I francesi sono il popolo che sciopera di più, come dimostrano i dati statistici. La tradizione di “faire la grève” è molto forte in Francia, sentita come la possibilità di rivendicare i propri diritti e come metodo per esercitare la democrazia diretta. Ma non dobbiamo stupirci, non dimentichiamo che questo è il popolo che ha cambiato la storia dell’Europa con la Rivoluzione Francese e la presa della Bastiglia!

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