La consulenza di ELT per la formazione linguistica aziendale: come utilizzare i FONDI PARITETICI INTERPROFESSIONALI

  1. Home
  2. Magazine
  3. La consulenza di ELT per la formazione linguistica aziendale: come utilizzare i FONDI PARITETICI INTERPROFESSIONALI

La consulenza di ELT per la formazione linguistica aziendale: come utilizzare i FONDI PARITETICI INTERPROFESSIONALI

ELT Studio offre un servizio di consulenza, senza costo alcuno, per accedere ai corsi di Formazione Finanziata previsti dai Fondi Paritetici Interprofessionali, grazie alla legge 388/2000 che consente alle aziende di destinare alla formazione del proprio personale lo 0,30% dei contributi versati all’INPS.

ELT da sempre affianca le aziende nelle pratiche di accesso ai fondi, nell’individuazione del Fondo Paritetico Interprofessionale più idoneo alle specifiche esigenze, fino alla rendicontazione finale.

 INDIVIDUAZIONE DEL FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE 

ELT si occupa di:

  • Pianificazione e progettazione dei corsi finanziati di lingua
  • Attuazione dei corsi
  • Reporting e monitoraggio costante
  • Rendicontazione post corso all’ente finanziatore

LA FORMAZIONE LINGUISTICA CON I CONTRIBUTI NON UTILIZZATI

Nel 2020 molte aziende non hanno potuto organizzare corsi di formazione in lingua straniera, accantonando i contributi versati. ELT vi suggerisce come far partire velocemente piani formativi finanziati usufruendo  di quanto non utilizzato.

Il 2021 è l’anno ottimale per accedere ai contributi presentando Piani di formazione programmati sui propri fabbisogni aziendali.  ELT studia e progetta appositamente per professionisti, manager, quadri e operatori di mercato,  percorsi formativi a moduli personalizzati per rispondere alle esigenze diversificate dell’attuale mercato globale.

Anche lo SMART TRAINING DI ELT (Formazione a Distanza) per il personale in smartworking, può essere finanziato utilizzando gli strumenti dei Fondi interprofessionali, grazie alla tracciabilità delle piattaforme e degli strumenti di comunicazione online.

I FONDI INTERPROFESSIONALI

Fondi interprofessionali per la formazione continua sono stati istituiti con la legge 388/2000 allo scopo di diffondere l’aggiornamento e la formazione nelle imprese italiane per favorire la crescita delle imprese e, attraverso l’aumento delle potenzialità dei lavoratori, favorirne l’occupabilità.

Aderire a un fondo interprofessionale non comporta pertanto alcun costo aggiuntivo, infatti l’aliquota di finanziamento dev’essere comunque versata dall’azienda. Si tratta quindi di una diversa destinazione di una parte della contribuzione ordinaria per la copertura della disoccupazione involontaria.

I fondi finanziano i piani formativi aziendali, settoriali e territoriali o individuali che le imprese realizzano per i propri dipendenti condivisi tra le parti sociali. Si attiene, di conseguenza, al criterio della redistribuzione delle risorse versate dalle aziende aderenti a ciascuno di essi e al principio della trasparenza. Finanziano, poi, ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative. 

Quali sono i principali fondi?

Esistono diverse tipologie di fondi: alcuni dedicati in particolare alla formazione continua dei Dirigenti (es: Fondir e Fondirigenti) e altri alla formazione dei lavoratori dipendenti (es: Fondimpresa e For.te.).

Ecco alcuni esempi tra quelli più utilizzati:

Fondimpresa – Il fondo interprofessionale per la formazione continua finanzia la formazione dei lavoratori nelle imprese aderenti. E’ aperto ad aziende di ogni settore e dimensione. Fondimpresa offre tre opportunità di gestione delle risorse economiche dedicate alla formazione finanziata. Il Conto di Sistema è un conto collettivo utilizzato per degli Avvisi, pubblicati periodicamente, a cui possono concorrere tutte le aziende, individualmente o in consorzio. Il Conto Formazione è un conto individuale di ciascuna azienda aderente con le proprie risorse finanziarie accantonate. Gli Avvisi con contributo aggiuntivo sono uno strumento pensato per dare alle piccole e medie imprese maggiori possibilità di utilizzare il proprio Conto Formazione.

For.Te. – Fondo paritetico per la formazione continua dei dipendenti delle aziende aderenti al Fondo, che operano nel settore terziario, in particolare: commercio, turismo, servizi, logistica, spedizioni e trasporto. Al Fondo di formazione finanziata aderiscono e possono aderire aziende di altri settori economici. L’accesso alla formazione si attua partecipando agli Avvisi emanati dal Fondo, oppure attraverso il Conto Individuale Aziendale.

Il Fondo Banche Assicurazioni (FBA), Fondo nazionale per la formazione continua dei dipendenti delle imprese operanti nei settori del Credito e delle Assicurazioni ad esso aderenti.
L’attività del Fondo consiste sia nel finanziamento dei Piani formativi, sia nell’elaborazione di strategie idonee ad approntare Avvisi e progetti rispondenti alla crescente domanda di professionalità e riqualificazione delle risorse umane delle imprese associate.

Formazione finanziata per dirigenti

Fondirigenti – Fondo interprofessionale per la formazione continua dei dirigenti promosso specificatamente da Confindustria e Federmanager. Il Conto Formazione è lo strumento per presentare e finanziare piani formativi secondo le seguenti modalità: Piani Aziendali e di Gruppo che consentono a una o più aziende dello stesso gruppo di gestire e finanziare la formazione del proprio management attraverso le risorse accumulate sul proprio conto web aziendale e Avvisi con finalità e dimensioni fissate.

FONDIR per la formazione finanziata a costo zero con politiche formative che qualificano la presenza sul mercato delle aziende e valorizzano la professionalità dei dirigenti.

Non resta che contattarci per partire con la formazione!

Menu