OPEN AND CLOSED QUESTIONS

Fare una domanda non è una cosa facile, in nessuna lingua, nemmeno nella vostra madrelingua.
Ottenere la risposta o la reazione che vi serve anche meno.

Avete sicuramente sentito parlare di open and closed questions. Cerchiamo di definirle e di capire a cosa e quando servono.
Non esiste una domanda migliore o una peggiore, esistono situazioni e occasioni in cui sbagliare il tipo di domanda, il che può creare forte imbarazzo.

Una domanda a risposta chiusa consente di scegliere un’opzione tra quelle predefinite, di norma è una risposta breve che tende a chiudere lo scambio verbale.
Una domanda a risposta aperta chiede di fornire un feedback, un commento, un ulteriore scambio verbale più lungo e dettagliato.

Le domande a risposta chiusa non consentono di fornire risposte esclusive o imprevedibili, bensì obbligano a scegliere da un elenco di opzioni predefinite o semplicemente tra il sì e il no. È un po’ come offrire a qualcuno hamburger e patatine o spaghetti anziché chiedergli che cosa gradirebbe per pranzo.

Si utilizzano le domande a risposta chiusa nei seguenti casi:

  1. Quando si sa già che il pubblico non è particolarmente interessato all’argomento

In generale, le domande a risposta chiusa sono più facili rispetto a quelle aperte, perché ci si limita semplicemente a scegliere tra le varie opzioni anziché dover pensare ad una risposta.

“Do you speak English? “  “ Yes I do – No, I don’t.“

  1. Quando ti occorrono dati quantificabili

Se si cercano dati statisticamente significativi, le domande a risposta chiusa sono la scelta ideale in quanto sono progettate per creare dati facilmente quantificabili.

“How long have you been studying English?”  “Since I was 15”.

Attenzione però. Lo svantaggio principale delle domande a risposta chiusa è che, prima di crearle, è necessario avere già un’idea chiara dell’argomento delle domande e di come queste si collegano all’oggetto generale della conversazione o della situazione in cui ci si trova.
Ad esempio, se chiedessi:
“Do you go to work by car or by bus?” ometterei involontariamente altre opzioni come il carpooling, la bicicletta o qualsiasi altro mezzo di trasporto a cui non ho pensato.  E la conversazione si ferma alla risposta: “By car“.

Le domande aperte sono di natura esplorativa e offrono preziosi dati qualitativi. Sostanzialmente forniscono l’opportunità di ottenere informazioni approfondite su un argomento con cui non si ha familiarità, oppure forniscono la chiave di accesso ad interazioni produttive e intriganti con altre persone sia in contesti lavorativi che sociali.

Quindi le domande a risposta aperta sono estremamente utili per:

  1. Richiedere e sviluppare opinioni
    Le domande aperte richiedono di esprimere pensiero critico e opinione incondizionata, pertanto sono perfette per ottenere informazioni o, detta in altre parole, “to keep the conversation going”.
    In un meeting un’ottima domanda aperta potrebbe essere: “What do you believe is the source of the problem?” E il confronto inizia.
  1. Costruire un rapporto di fiducia
    Attraverso l’uso di domande aperte è possibile costruire le basi di un rapporto, di uno scambio ma anche e soprattutto stimolare il tono, l’indirizzo della conversazione:
    “Would you tell me something special about your company?”, è una domanda che genera interesse, positività e apprezzamento.Immaginate di trovarvi ad un convegno, una conferenza o anche ad un annual general meeting della vostra azienda. Immaginate di essere in pausa caffè, o a pranzo con persone, colleghi da tutto il mondo incontrati per la prima volta.
    Cosa ne pensate di passare dalle classiche domande: Where are you from?  What do you do?, che vi portano  velocemente a quel silenzio “rumoroso” e imbarazzante, in cui muore ogni interazione, a  domande più intriganti come: ”How do you like the meeting?”; How is your business going?”, che vi conducono ad intrecciare storie, opinioni, a tessere un inizio di rapporto, di scambio verbale.

Come fare la domanda giusta?

Ci sono molti modi per imparare a fare la domanda giusta, nel momento giusto e nel giusto contesto.
E ci sono alcuni trucchi che aiutano e fanno la differenza. Eccone alcuni:

  • Gather data: Record your voice in different scenarios.
  • Read a book to Your cat: Practicing speaking slowly, articulately, and deliberately to a pet or stuffed animal.
  • Call Customer Support to practice: Speak to customer support reps to practice in a low-pressure environment.
  • Slow down: Take deep breaths and long pauses. Speak at your own pace.
  • Assume people Are dying to know What You have to say: If you assume people want to hear what you have to say, you’ll speak with more confidence, and in turn, they will want to hear what you have to say.
  • Toss Your fillers: Kick out your “ums” and “likes!”
  • Stand ready to speak: Stand up straight to open your speaking instrument.
  • Wear Your confident clothes: If you feel confident, you’ll speak more confidently.

Interessanti, forse curiosi?   Si, ma sicuramente utili.
Se vuoi approfondire l’argomento, soprattutto in una lingua straniera, contattaci.
Ci divertiremo insieme!